Fabrizia Buzio Negri – 1999

Enea Bolzoni , artista che ha avuto una svolta fondamentale, dalla figurazione drammaticamente legittimata in senso espressionistico all’ispirazione intensamente emozionale nella materia.
Tema conduttore delle opere è la musica, in un divenire artistico che trova profondità inusuali nei segreti e nei misteri di una tecnica mista, connotata da colori acrilici e pennarelli per scatti improvvisi, carichi di tensione emotiva in una complessità di sentimenti connessi all’ascolto musicale. Ognuna delle opere dice di un momento magico, germinato in uno spazio dell’interiorità, coinvolta da celebri autori per altrettanto famosi brani musicali. Compaiono le romantiche trasfigurazioni materiche per Chopin o le variazioni, graffite da segni ossessivi, per Paganini. I colorismi avvertono dei timbri forti e angosciosi in Rachmaninoff o della raffinata vitalità musicale nelle opere di Vivaldi. Evocativa parabola di segni per l’immenso affresco scaturito da una sinfonia di Mahler.
Il gesto si ripete ancora, in una sigla di automatismi ricorrenti, dati dal pennarello che si muove sul fondo, spesso di colore contrastante, che disintegra ogni forma per portarsi all’improvviso, dentro l’emozione grandiosa del brano musicale. L’artista mobilita tutte le sue risorse in una concezione di pittura che parla di un rinnovamento suo interiore ed estetico, fluttuante nella vastità infinita della musica.